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WTA Roma, Tagger: “Vivo la vita che tutti vorrebbero”

Nonostante il debutto non abbia prodotto i frutti sperati, Lilli Tagger continua a dare prova dei suoi miglioramenti e della sua maturità in campo. Nel primo turno degli Internazionali BNL d’Italia, la diciottenne austriaca, entrata in tabellone come lucky loser, ha saputo far tremare una veterana del circuito come Maria Sakkari. In un match iniziato sotto i migliori auspici, la giovane promessa si è portata avanti di un set e di un break, prima di subire il ritorno della greca, che ha sigillato l’incontro con il punteggio di 5-7 6-3 6-0. A guidare la crescita di questo talento c’è Francesca Schiavone: l’ex tennista, vincitrice del Roland Garros 2010, non ha mai nascosto il potenziale della ragazza, definendola una vera “spugna” per la rapidità con cui assimila gli insegnamenti, addirittura un “purosangue”. Oltre alle doti tecniche, Tagger colpisce per la sua solarità e capacità di affrontare la pressione. Per lei, infatti, il tennis resta prima di tutto una gioia: “Se prendo tutto troppo sul serio, mi perdo il divertimento”, ha dichiarato agli ottavi a Linz – dove è poi stata eliminata ai quarti di finale da Anastasija Potapova. Di seguito invece le sue impressioni in conferenza stampa a Roma. D. Lilli, innanzitutto vorrei sapere cosa ne pensi della partita.LILLI TAGGER: “Penso che Maria sia una giocatrice straordinaria. L’avevo già affrontata a Indian Wells, quindi sapevo più o meno cosa aspettarmi. In partita credo di aver iniziato molto bene: ho giocato il mio tennis, ho fatto quello che dovevo fare. Dal secondo set, invece, mi sono lasciata più andare. Fa parte del gioco. Ovviamente, devo imparare da questa esperienza. Così si sale di livello, no?” D. Sono stati un paio di mesi fantastici. Come gestisci la pressione extra di giocare in questi grandi tornei?LILLI TAGGER: “Per ora me la sto godendo molto. È la vita che tutti vorrebbero vivere, quindi me la godo molto. Poi, certo, c’è la pressione. Penso che tu debba ricordare ogni giorno che alla fine giochi per te stesso, perché ti piace. Così impari a gestire la pressione” D. Il rovescio a una mano, un colpo bellissimo, raro da vedere. Come hai imparato a giocare con questo colpo? Quali vantaggi e svantaggi ha per te?LILLI TAGGER: “Quando ho cominciato, ho iniziato a giocarlo a due mani. Poi a 12 anni ho provato a una mano e da lì non ho più voluto cambiare: sento che è il colpo più naturale che ho. Mi piace molto giocarlo. Penso che, per me, ci siano molti aspetti positivi in ​​questo colpo. Voglio dire, posso ottenere molti più angoli rispetto a quelli con il rovescio a due mani. Sono proprio contenta di aver cambiato, ho fatto la scelta giusta“. ...

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